Newsletter Studio Adotti – Ottobre 2021
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LA RIFORMA DEL PROCESSO PENALE E’ LEGGE

L’ART. 15 DEL DECRETO FISCALE E LE NUOVE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

IL DPCM DEL 12 OTTOBRE 2021 – IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI NELL’ AMBITO DELLE VERIFICHE DELLE “CERTIFICAZIONI VERDI”


LA RIFORMA DEL PROCESSO PENALE E’ LEGGE

Con la Legge n. 134 del 27 Settembre del 2021, recante “Delega al Governo per l’efficienza del processo penale nonché in materia di giustizia riparativa e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari”, è stata introdotta una delega al Governo per l’efficienza del processo penale e sono state anche emanate nuove disposizioni del Codice Penale e del Codice di Procedura Penale, da subito vigenti. Le finalità dell’attesa riforma riguardano principalmente gli aspetti connessi all’accelerazione del rito penale e le misure inerenti alle garanzie difensive ed alla tutela delle vittime di reato nonché un nuovo inquadramento della ragionevole durata del giudizio. La riforma, oggetto di un ampio dibattito che ha toccato proprio gli aspetti di seguito richiamati, interviene da subito (cfr. Art. 2 della Legga ) sulla disciplina della prescrizione e su quella della improcedibilità per il superamento dei termini di durata massima del giudizio di impugnazione, con la rispettiva introduzione dei nuovi Art. 161 bis, nel Codice Penale, e Art. 344 bis, nel Codice di Procedura Penale.

L’ART. 15 DEL DECRETO FISCALE E LE NUOVE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

Molto rilevanti sono le novità relative alla disciplina della sicurezza sul lavoro (tema che purtroppo è spesso posto all’ attenzione della cronaca), contenute nel c.d. “Decreto fiscale” del 15 Ottobre 2021. Il Comunicato Stampa n. 41, pubblicato sul sito del Governo italiano – Presidenza del Consiglio dei Ministri, riassume alcuni importanti aspetti: sotto la lente di ingrandimento vi sono le imprese che non rispettano le misure di prevenzione o che si avvalgono di lavoratori “in nero”. Il provvedimento interviene anche sul D.Lgs. 81/08 (c.d. Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro) , inasprendo le sanzioni nel caso di violazione di norme sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, estendendo le competenze dell’I.N.L – Ispettorato Nazionale del Lavoro -, aumentando l’organico dello stesso e dell’ Arma dei Carabinieri per l’attività di vigilanza rispetto alle norme rilevanti nonché rafforzando la banca dati dell’I.N.A.I.L., ovvero il Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione sui Luoghi di Lavoro (S.I.N.P.) “…per il quale si punta ad una definitiva messa a regime e a una maggiore condivisione delle informazioni in essa contenute”.

IL DPCM DEL 12 OTTOBRE 2021 – IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI NELL’ AMBITO DELLE VERIFICHE DELLE “CERTIFICAZIONI VERDI”

Con il DPCM del 12 Ottobre 2021, recante “Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID -19”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 246 del 14 Ottobre 2021, all’ Art. 1 si sono stabilite le “Modalità di verifica del possesso delle certificazioni verdi – COVID 19 in ambito lavorativo…”, con modifiche al DPCM del 17 Giugno 2021. E’ noto l’ampio dibattito conseguente all’entrata in vigore del provvedimento che riguarda gli ambiti lavorativi, pubblico e privato. E’ altresì opportuno richiamare l’attenzione sul Comma 13 dell’ Art. 1 del testo, con riferimento alle limitazioni inerenti al trattamento dei dati personali laddove: “ è fatto esplicito divieto di conservare il codice a barre bidimensionale (QR code) delle certificazioni verdi COVID-19 sottoposte a verifica nonché di estrarle, consultarle, registrarle e comunque trattare per finalità ulteriori previste dal presente articolo le informazioni rilevate dalla lettura dei (QR code) e le informazioni fornite in esito ai controlli.” Significativo, in ordine allo schema del Decreto anzidetto, appare il preliminare Parere del Garante per la Protezione dei Dati Personali, n. 363 dell’11 Ottobre 2021 – doc. web n. 9707431.

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