Condannato Facebook per violazione del diritto d’autore

Facebook è stato condannato dal Tribunale di Roma in sede civile per violazione del diritto d’autore ed altre domande tese ad accertare aspetti rilevabili nella predetta sede,  con la Sentenza n. 3512/2019.  Ad avviso del giudice di primo grado, delle responsabilità possono essere ascritte in capo al socialnetwork per avere ospitato frasi offensive ed alcuni link non autorizzati sulle pagine della propria piattaforma.

Parte attrice, ovvero la società Mediaset, ha spiegato la vicenda in una nota diffusa subito dopo l’esito del giudizio che l’ha vista vittoriosa: utenti anonimi avrebbero aperto una pagina Facebook dedicata ad un cartone animato trasmesso da Italia Uno con link che conducevano a contenuti tutelati dal diritto d’autore caricati su Youtube, senza il consenso degli aventi diritto. Non solo, sempre nella pagina in questione sarebbero stati espressi commenti denigratori e offensivi indirizzati all’interprete della sigla del cartone.

Oltre, ovviamente, alla responsabilità degli utenti artefici di queste condotte, vi sarebbe quindi una diretta responsabilità di Facebook in ragione della mancata rimozione di contenuti ritenuti diffamatori e i link non autorizzati, nonostante fosse stata in tal senso diffidata dalla società Mediaset che si è vista costretta, pertanto, ad adire le vie giudiziarie a tutela delle proprie ragioni.

In attesa della conclusione delle negoziazioni che potrebbero portare all’adozione definitiva della proposta di Direttiva europea sul diritto d’autore nel digitale (n. 2016/0280), è sicuramente importante segnalare che questa decisione del Tribunale di Roma, sulla scia di altre pronunce europee in tema, ad oggi sia la prima in Italia che riconosce la responsabilità di un socialnetwork in materia di diritto d’autore per l’utilizzo del sistema c.d. di ‘linking’, ovvero la pubblicazione di link a pagine esterne alla propria piattaforma.

Ricordiamo, infine, che la proposta di Direttiva sopra citata prevede tra i suoi contenuti (art. 13), l’imposizione dell’obbligo a carico dei prestatori di servizi delle società dell’informazione (hosting providers) – in quanto memorizzano e danno accesso a grandi quantità di opere protette da copyright direttamente caricati in rete dagli utenti – di adottare sia misure adeguate e proporzionate volte a garantire  gli accordi conclusi con i titolari ed  ad evitare che i  servizi offerti  possano consentire violazioni delle norme sul diritto d’autore.

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